|
Sciogli la treccia, Maria Maddalena, apparso nel 1920, riuscì a rinnovare a pochi anni di distanza il successo (e lo scandalo) di Mimì Bluette, fiore del mio giardino, che aveva fatto di Guido da Verona lo scrittore più letto dai soldati italiani nelle trincee della Grande Guerra. “Impudente”, “morboso” e “blasfemo”, di certo problematico e polemico, il romanzo disorientò la critica contemporanea ma incontrò clamorosamente il favore del pubblico per l’innegabile capacità dell’autore di adattare i miti decadenti e dannunziani a quegli strati sociali che nel secolo precedente erano stati i consumatori della narrativa d’appendice: in queste pagine, estetismo e superomismo trovano (non senza una punta di ironia) la loro consacrazione a livello di una destinazione di massa.
|