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«Sembra che sotto i nostri cieli lo sforzo e l’eccellenza non paghino, dal momento che le nazioni ricche falsano il gioco così come viene stabilito da loro stesse nel concedere sovvenzioni ai paesi produttori».
«Noi, popoli d’Africa, un tempo colonizzati e ora ricolonizzati alla mercé del capitalismo occidentale, non cessiamo di chiederci: cosa stiamo diventando? La sfida che oggi affrontiamo è quella di immaginare un futuro in cui l’essere umano sia posto al centro. Una riappropriazione dei nostri destini che fa appello alle nostre lingue, ai nostri punti di riferimento, ai valori sociali e culturali a noi cari».
Con questo appello, Aminata Traoré, ex ministro della Cultura del Mali, risponde coraggiosamente all'attacco sferrato da Nicolas Sarkozy durante il suo primo viaggio a Dakar.
Riflettendo sui meccanismi di dominazione ed esclusione del continente africano innescati ormai da secoli, ma non lasciandosi sopraffare dall’impotenza, la Traoré chiama il suo popolo al riscatto, parla loro di dignità, di radici, di doveri e responsabilità. Un saggio contro i pregiudizi per comprendere meglio l’Africa e dare voce a chi non ne ha.
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