|
Nazarín è un prete povero e generoso, che accoglie disperati di ogni sorta. Accoglie e protegge anche una prostituta in fuga, ma questa, vistasi scoperta, dà fuoco alla sua casa. A causa dell’incomprensione e della malvagità della gente, Nazarín decide di abbandonare il sacerdozio e diventa mendicante per poter continuare a predicare e a mettere in atto la parola di Cristo, ma libero dalle restrizioni ecclesiastiche. Lo seguono la prostituta e un ladro. Egli ricalca così l’insegnamento evangelico ed entra in contatto con vari strati della società, dai ricchi signori agli ingenui credenti ai malfattori, di cui Galdós dà descrizioni realistiche, vivaci e pittoresche. Ma Nazarín finirà in un ospedale carcerario e i suoi due compagni in prigione. Di questo personaggio il critico Casalduero ha scritto: “Nazarín è una sorgente di misericordia. Ma mettersi in cammino non significa liberarsi dalla società contro cui continua a scontrarsi il buon sacerdote”.
|