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I protagonisti del romanzo "I ballatroni" sono ragazzi osceni della Marsica degli anni Cinquanta. Hanno nomignoli infernali come Codamozza, Canaccio, Rattaculo, Guduccio e Stanino e sono visti con gli occhi melanconici di un loro coetaneo detto Rubampretto come il protagonista di "Illusioni perdute" di Balzac. Vive con loro una ragazzina di nome Vilma, una lolita anzitempo che, pur di entrare nella cerchia dei maschi, si sottopone a stupri e sevizie non molto diverse da quelle riprese con i telefonini dai "ballatroni" di oggi. Con questo libro Paris chiude la sua trilogia di romanzi marsicani, da "Ultimi dispacci della notte" a "La croce tatuata" e lo fa, al solito, con la sua inconfondibile "petite musique".
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