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L’OPERA
Questo nuovo romanzo di Dido Sacchettoni, vincitore del premio Napoli nel 2002 con Non ti alzerai dalla neve, è un avvincente noir, dall’ampia trama e dalla irresistibile ironia.
Manca un mese all’Anno Santo e Roma è invasa dai pellegrini. Un’incomprensibile moltitudine di storni assedia la zona a ridosso del Vaticano che, oltre al pigolio assordante, sganciano il loro grumo sui passanti, usando una tattica persecutoria soprattutto sui pellegrini, coprendo i marciapiedi e terrorizzando gli abitanti del quartiere. Gli storni non sono l’unica anomalia della zona. Infatti un uomo, da qualche tempo, apparentemente senza motivo, uccide una persona dopo l’altra. I poliziotti indagano: Gavino Marongiu, per risolvere i casi, si affida al buonsenso; Aronne Cantorini, al contrario, usa il metodo speculativo e cita Aristotele, Platone, Dante, Cartesio, Newton. Il primo cerca il movente, i precedenti, il secondo il filo conduttore e individua nei delitti una sorta di legge del contrappasso. Numerosi sono i personaggi che popolano questo romanzo, tutti dai nomi strani. Su tutti c’è l’antropologo-etnologo Doro, che da alcuni anni usa il quartiere come campo di ricerca. Un romanzo, Nero Giubileo, che mescola bene il genere poliziesco e riflessioni antropologiche sull’imbarbarimento e la deriva dell’uomo contemporaneo.
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