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Finalmente restituito al ruolo d’eccellenza che gli spetta nel canone dell’Ottocento italiano, il genio narrativo di Federico De Roberto non si è espresso soltanto nella gran macchina romanzesca del capolavoro, I Viceré, ma anche nella forma breve della novella. Quest’antologia propone, per la prima volta insieme, i suoi migliori racconti: otto testi scelti dalle quattro principali raccolte derobertiane (La sorte, Documenti umani, L’albero della scienza, Processi verbali) e da un gruppo di novelle non raccolte in volume dall’autore, tra le quali un capolavoro assoluto come La paura, che ci riporta agli anni della Grande Guerra. Titoli come Il rosario, La disdetta, Il paradiso perduto o Donato del Piano rappresentano i vertici di una produzione variegata e complessa, incline alla pittura d’ambiente tipica del Verismo ma anche attenta alle più recondite sfumature della psicologia individuale e, soprattutto, capace di rendere icasticamente le vibrazioni già espressionistiche che accendono di lampi raggelanti lo stile personalissimo di De Roberto.
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