|
Una carrozza percorre nel rigido gennaio del 1875, alla vigilia di un difficile ballottaggio elettorale nel collegio di Lacedonia, strade impossibili e s’arrampica lungo sentieri di fango alla ricerca di paesi irraggiungibili. Il candidato al Parlamento Francesco De Sanctis, già ministro della pubblica istruzione nei governi Cavour e Ricasoli, è il viaggiatore disincantato che percorre le antiche contrade della sua Irpinia, confrontandosi senza timori con l’asprezza di un contesto dominato dalla gestione di un potere senza ideali e toccando con mano le contraddizioni del Mezzogiorno all’indomani dell’unificazione nazionale. Scrittore autentico e originale, De Sanctis trasfigura la storia e dialoga con i suoi fantasmi in un racconto rorido di parodiche rappresentazioni e di raffinato umorismo, senza privarla di un attualissimo messaggio di moralità pubblica e di educazione borghese. L’aureo libretto in cui racconta il suo “viaggio elettorale” viene ora offerto in una definitiva edizione critica, arricchita di un fondamentale "Dizionario delle citazioni, dei luoghi e dei personaggi".
|