|
Uno scrittore anziano ritrova in un suo vecchio quaderno l’abbozzo di un racconto che non ha mai scritto. Lo spunto era nato da una lapide scoperta sulla facciata di un palazzo romano, rievocante il soggiorno di Girolamo Napoleone, cugino di Napoleone III, venuto a finire i suoi vent’anni d’esilio in un albergo di via del Babuino. Il ricordo di quella lapide stimola un malinconico andirivieni tra la vita quotidiana dello scrittore e il fantasma letterario che non ha preso forma. Quando uscì nel 1991, questo racconto magistrale e bellissimo fu accolto dalla critica come un piccolo capolavoro.
|