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Per la generazione nata a cavallo degli anni Venti, l’Italia non è mai stata bella come nel periodo intercorso tra il 1943 e il 1956. In quegli anni gli italiani, tutti insieme e partendo magari da posizioni antitetiche, hanno ricostruito la democrazia e l’economia, scritto la Costituzione, assicurato alle donne il diritto di voto, offerto memorabili prove di capacità creativa. In queste pagine Ghirelli rievoca con forte passione e tensione critica quel periodo tracciando un racconto autobiografico e al tempo stesso un affresco storico.
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