Scheda del libro
DIARIO DI UNA DONNA CHE HA TRADITO
Simona Izzo


Laura, trentacinque anni, due figli e un marito che finora ha creduto di amare, incontra un uomo che le fa perdere la testa ma si mostra refrattario a perderla per lei: Lorenzo, nel quale lei riconosce una malattia segreta, un disagio fisico e psichico a volte dichiarato e a volte sommerso, un dolore di cui la donna si fa carico forse per riuscire a sanarlo e a condividerlo. Lui ha due figli come lei, dieci anni più di lei, una moglie provvida e devota, un talento nevrotico. È un professore di filosofia che ha scritto un libro e Laura è chiamata a giudicarlo. Lei è un editor di una casa editrice, una donna che può decidere il destino degli altri, ma non il proprio. Attraverso una passione apparentemente non corrisposta, che diviene una lente di ingrandimento sulla sua vita, Laura riflette sul suo matrimonio, sul cancro del padre, sui figli che crescono, sull’amore delle donne che è oblativo e ricattatorio, ossessivo e sfrenato ma irrinunciabile e salvifico. Se è vero che Lorenzo fa solo cose necessarie, come lui dice, escludendo l’amore da questa necessarietà, Laura ha bisogno di sentirsi “necessaria”. Il suo diario, spudoratamente sincero, è la deposizione di una donna che ha tradito soprattutto se stessa.

AVAGLIANO E LE DONNE
Avagliano è particolarmente attento alla letteratura femminile, quella, cioè, di cui le donne sono, al tempo stesso, autrici e protagoniste. È il caso di Francesca e Nunziata di Maria Orsini Natale, La virtù delle donne di Matilde Serao, Fascino e potere di una regina. Elisabetta Farnese sulla scena europea (1715–1759) di Mirella Mafrici, Ritratto di Angelica e Una rosa nel cuore di Simona Weller, Umbertina di Helen Barolini e La signorina e l’amore di Giovanna Mozzillo.
Pagine 136 - Prezzo € 12.40 - Anno 2001 - ISBN 88-8309-098-5 -
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