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Tra biografia ed invenzione, il mito di una vita semplice, incantata, piena. Raramente la passione d’amore - tra il professore di disegno, che ha avuto dei guai col fascismo e viene mandato ad insegnare a Merano, e una bellissima fanciulla di nome Anna - ha trovato accenti di così viva poesia come in questo romanzo dell'autore di "Ladri di biciclette", che al suo apparire fu salutato dalla critica come un capolavoro. Steso in una lingua saporosa e scoppiettante, esso conserva intatto il suo fascino.
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