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Un Fellini così vero da sembrare inventato, e così felicemente inventato da sembrare vero, campeggia nelle pagine di questo romanzo, nel quale sono narrati i suoi ultimi mesi di vita. Gianfranco Angelucci, che li ha trascorsi giorno per giorno accanto a lui, li rievoca da narratore di razza facendo ruotare fellinianamente intorno al letto del Maestro infermo una giostra di misteriose e sensuali creature femminili.
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