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5/5/2010 - Il figlio del figlio | |
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“Pensai che per affezionarsi a qualcosa possono bastare le parole di un altro” ha detto a un certo punto Balzano. Ecco, è proprio quello che è successo a me con questo libro. Luisa Adorno “Questo è il libro di un vero scrittore. La sua scabra semplicità mi colpisce.” Raffaele La Capria |
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7/4/2010 - La ballata della Mama Nera | |
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“Stai lontano dagli zingari. Fatti gli affari tuoi. Se necessario, picchia sempre per primo”. |
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24/3/2010 - Poesie | |
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"Ho varcato le soglie dell’intimo mistero da cui rifuggiva lo sguardo: in zone di pace procedo, stupefatto che tutto è semplice, |
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17/3/2010 - Suona per me | |
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Diana crede ancora nell’amore, nonostante il mondo che la circonda le dica il contrario. Non ne può più della scuola, delle solite amicizie, della vita di provincia. Gli eventi sembrano darle ragione, fin quando, durante un viaggio in Francia, non conosce Victor… |
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24/2/2010 - Tre storie d'amore | |
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Queste Tre storie d’amore (I gatti, Amalia, I grassi) furono scritte da Bonaventura Tecchi tra il 1928 e il 1930. Amalia uscì come romanzo breve esaurendo tre edizioni e venne giudicato dai maggiori critici (Borgese, Pancrazi, Cecchi, Bellonci, Falqui) uno dei migliori racconti italiani pubblicati in quegli anni. I grassi conobbe alla sua prima apparizione uguale consenso, e forse più, tranne per il finale che però Tecchi riscrisse completamente per la nuova edizione del 1959. Nelle tre “storie d’amore” i personaggi sono incisi con forza e mano ferma, e calati nella trama di racconti dal ritmo serrato: un’ulteriore prova di come Tecchi riesca a chinarsi al pari di pochi altri sul destino degli uomini, registrarne le più segrete pulsazioni, dirimere i temi della loro lotta contro se stessi e le proprie passioni. Questa edizione contiene una prefazione di Massimo Onofri. |
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17/2/2010 - L'orma del lupo | |
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Siamo alla fine del Seicento. In un piccolo paese della Sicilia interna, un lupo comincia a mietere vittime fra adulti e bambini. Nessuno riesce a ucciderlo o a catturarlo, viene perciò ritenuto una creatura demoniaca. E ai delitti della belva si intreccia presto una vicenda oscura e crudele. |
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27/1/2010 - Il secolo plurale | |
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Se c’è un secolo che è stato davvero plurale – nei valori e nei disvalori, nelle idiosincrasie, nelle opzioni culturali e stilistiche – questo è stato il Novecento. Un secolo tutt’altro che breve e che, culturalmente e ideologicamente, non è mai finito di finire. Un secolo che, se ha celebrato la letteratura nella sua autonomia categoriale, della letteratura ha dovuto constatare invece tutte le compromissioni con le nuove scienze umane, tutte la sua impurità. Un secolo che, nonostante gli infiniti parricidi, continua a proiettare la corrusca luce dei suoi padri fondatori sul nostro presente. Di tutto questo, in una scrittura elegante e nervosa, ellittica e risentita, Massimo Onofri ha fatto appassionato e originale racconto. |
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27/1/2010 - Da Paisà a Salò e oltre. | |
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Entrare dentro l’immagine dei registi che hanno fatto grande il cinema italiano. È il tentativo di questo libro. Tanti elementi decidono l’immagine: caratteri, manie, impellenze vitali; ma ce n’è uno di fondo che l’attraversa dagli esordi alla fine di una carriera. Avviene così nell’immagine autoptica di Rossellini, in quella antropologica di Visconti, in quella amorosa di De Sica, in quella tecnica di Antonioni, in quella simbolica di Fellini, in quella feticista di Pasolini. |
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